In controtendenza: perché imparare a memoria poesie aiuta l’apprendimento di una lingua

Sembra sia giunta l’ora di rompere il ghiaccio e inaugurare questo blog con il primo articolo. E non potevo farlo altrimenti se non toccando un tema controverso (avete indovinato: spesso mi diverte andare “in direzione ostinata e contraria“): il ricorso alla memoria nell’apprendimento.

Parto dal presupposto che ho sempre avuto una memoria terribile e, da bambina, la punizione più grande che mi si potesse infliggere era imparare una poesia a memoria. Niente, per quanto mi sforzassi, proprio non mi riusciva. Ma nemmeno una riga! Mentre per mia madre e le mie maestre sembrava qualcosa di imprescindibile per l’apprendimento.

Al giorno d’oggi potrei avere la mia nemesi sulla maestra Luisa sventolandole davanti il QCER (quadro comune europeo per l’apprendimento delle lingue) per dimostrarle che avevo ragione io, che la memoria non è più vista come qualcosa di fondamentale, e si cerca piuttosto di fomentare nello studente il ragionamento e la scoperta autonoma.

PERÒ … c’è un però: in questi venti e passa anni, ho quasi cambiato idea. Intendiamoci: ho ancora una memoria pessima (situazione che si aggrava con l’età e per colpa del mondo ipertecnologico in cui viviamo), ma forse proprio per questo ho scoperto quanto sia importante allenare questo nostro importantissimo muscolo e mettere la memoria a servizio del ragionamento. Per questo sono sempre più convinta che imparare a memoria, a esempio, i verbi irregolari possa essere d’aiuto ma non risolutivo (il rischio di dimenticarseli è sempre alto, se non li si pratica). Tuttavia possiamo sfruttare la memoria per mandare a mente un nostro personalissimo “codice” di apprendimento; di quest’ultimo difficilmente ci scorderemo, e sarà il nostro passe-partout per ricordare.

Mnemotecnica, quindi, ma non solo. In fondo è insita nella natura dell’essere umano la capacità di ricordare meglio le informazioni se sono trasformate in immagini o storie, o associate ad eventi paradossali o ad emozioni. Pensiamo alle canzoni: quanto vocabolario nuovo hanno appreso i nostri studenti ascoltando e cantando le canzoni dei loro artisti preferiti? In fondo, canzoni o poesie, poco cambia.

Inoltre, cosa non da poco, imparare a memoria un testo ci permette di focalizzare l’attenzione non tanto sul significato quanto sulla musicalità della lingua stessa. Sulla sua bellezza, sulla sua essenza.

Da filologa, mi piacerebbe concludere con questa interessantissima considerazione di Paolo Canettieri, tratta dall’intervista fatta da Silvia Argurio il 23 ottobre 2018 per il blog “Insula europea” :

“nel medioevo moltissimi trattati pratici, oltre ad avere una versione in prosa, ne avevano anche una in versi. Sono andato a ricercare i casi espliciti in cui l’autore spiegava il perché di tale operazione: generalmente la finalità era di favorire la memorizzazione della materia. La trasposizione lirica serviva per i “laici”, ovvero in linea di massima coloro che non sapevano né leggere né scrivere, non avevano accesso alla scrittura. Paradossalmente, in quei casi, la poesia, il verso, serviva per la memorizzazione da parte di chi era meno colto. Non era un accessorio della cultura, ma era piuttosto un portato dell’analfabetismo delle classi dominanti. A partire da questa constatazione, ho deciso di condurre degli esperimenti […] per testare l’efficacia del metodo sui bambini. Questo sistema, che funziona molto bene anche oggi, sviluppa la memoria a lungo termine. Tuttavia, una delle caratteristiche delle menti umane è che sono tutte diverse le une dalle altre, sebbene reagiscano tutte molto bene ad ogni forma di esercizio. Quindi se la mente è esercitata alla memorizzazione di brani poetici, in quel caso il sussidio della versione rimata è estremamente proficuo” 

Mi piacerebbe quindi sapere cosa ne pensate, se e in quale misura ricorrete nelle vostre lezioni all’uso della memoria e all’apprendimento delle poesie o delle canzoni.

Ogni commento è ben accetto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: